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Ho un reader di eBook, ora cosa leggo?

4 febbraio 2010 3 commenti
eBook in vendita da MediaWorld

eBook in vendita da MediaWorld

I negozi di elettronica di consumo (es: MediaWorld) e molti siti (es: Semplicissimus) propongono reader di eBook a prezzi non poi così proibitivi. Amazon vende il Kindle ancora a meno, e lo si riceve in tre giorni. L’oggetto è bello dal punto di vista del design, sfizioso per chi si interessa di libri e che non ha l’allergia alle nuove tecnologie, sembra la manna dal cielo per chi ama leggere (“migliaia di libri gratis” dicono le pubblicità), consente di portare con sé centinaia di libri e di leggerli dovunque. Ma dopo averlo acquistato, aperto il pacchetto, acceso, ci domandiamo: “ed ora che ci faccio?”
In Italia, ben poco. Se volessi leggere un best-seller come il libro di Fabio Volo o l’ultimo di Banana Yoshimoto, o l’ultimo di Camilleri, non potrei, non ci sono né best-seller né novità editi in eBook. Anche se volessi leggere un bel libro, anche non proprio nuovo, ad esempio un bel libro di Cesare Pavese, o Moravia, Calvino, Fenoglio, Queneau, Garcia Lorca, Joyce… niente da fare, perché in realtà gli editori italiani non fanno nessun libro in eBook.
In sintesi, comprare un reader di eBook è un po’ come acquistare una radio prima che ci siano le trasmissioni, un po’ come acquistare un televisore di quelli vecchi dopo se si è passati al digitale: praticamente inutile. Il reader di eBook è un bell’oggetto, ma in Italia è ancora completamente vuoto di contenuti e saremo costretti a metterlo in un cassetto per riprenderlo fra uno o due anni.
A meno che non sia…

Appassionato di letteratura inglese, oppure interessato a imparare o approfondire la lingua inglese

Dan Brown

Dan Brown su Kindle

Se siamo interessati o capaci di leggere correntemente in inglese, allora si apre un orizzonte sconfinato. In USA ed Inghilterra tutti i libri, od almeno una grandissima maggioranza, hanno l’equivalente in eBook. Soprattutto le novità ed i best-seller.
Amazon, la grande libreria online che vende anche il Kindle, ormai vende più eBook che libri di carta quando fa uscire una novità. Avendo il Kindle è semplicissimo: si cerca nel Kindle Store, si sceglie, si clicca su “Buy now” ed in meno di 60 secondi il libro è sul Kindle senza nemmeno collegarlo al pc. La trasmissione viene fatta con il collegamento gratuito in 3G. Se non si ha il Kindle e si ha un reader compatibile con il formato ePub, allora basta andare in una libreria online inglese (es: WHSmith) scegliere, acquistare, scaricare e trasferire l’eBook tramite USB.
Avere un  reader di eBook, se leggiamo in inglese, cambia totalmente le nostre possibilità, è un po’ come poter fare un salto a Londra tutte le volte che vogliamo comprare un libro. Invece di dover passare tutte le settimane dalla libreria che ha un reparto di libri in lingua originale, aspettando qualche mese che arrivi la “novità” e sperando che le tre copie che arrivano non siano già state vendute, si può acquistare un libro lo stesso giorno in cui esce, sia di Dan Brown o di Paul Auster.
Per chi ha il Kindle e vuole approfondire la lingua, poi, ci sono due strumenti formidabili: il lettore vocale e il dizionario inglese. Il primo legge il testo dell’eBook, con voce maschile o femminile, anche lentamente, con esatta pronuncia (anche se con inflessione americana), a meno che l’editore non abbia disabilitato questa opzione. Così possiamo sentire come si pronuncia quella frase o quella parola che non conosciamo bene. Il secondo è ancora più utile. Basta portare il cursore su una parola, che appare la definizione, le diverse accezioni, le frasi gergali, in slang, vari esempi e persino l’etimologia della parola.
In USA c’è anche una folta schiera di autori che pubblica in eBook le proprie opere a livello amatoriale o ne è addirittura riuscito a fare un lavoro. Ciascuno di loro ha un sito, oppure siti collettivi (es: Smashwords) e da lì si possono scaricare i loro eBook, spesso a modico prezzo o gratis. Per indicare questi autori indipendenti che editano i propri libri da soli, o in piccoli gruppi, viene usato il termine di “Indie Authors”.

Linux programming

Linux programming su eBook

Appassionato di tecnologia o tecnica

Java, Flash, C++, Javascript, Oracle, Pyton… processori, programmazione, multimedia, word processor… l’intero sapere tecnologico e tecnico è riposto in eBook, gran parti dei quali in PDF o semplice testo, ma spesso scaricabili gratuitamente. Tutta la documentazione e gran parte della manualistica su Linux, su qualunque aspetto e lato, e tutto sui programmi e linguaggi open source è essa stessa open source e a disposizione. Qui la lingua inglese domina, ma non spaventa perché se si è interessati a questi argomenti una certa conoscenza dell’inglese tecnico e informatico è d’obbligo (es: Free Programming e-Books).
Non solo informatica. Vi sono anche testi di ingegneria, chimica, biologia, meccanica… tutte le scienze in generale ed applicate.

Appassionato di classici

Nella pubblicità dei lettori di eBook, quando si parla di “migliaia di libri disponibile gratuitamente”, si evita di dire che si sta parlando di libri ormai entrati nel pubblico dominio, cioè di quelli usciti prima del 1923: Petrarca, Torquato Tasso, Dante Alighieri, Edmondo de Amicis, Matilde Serao, Filippo Tommaso Marinetti, Antonio Fogazzaro… E’ vero, ci sono migliaia di eBook gratuiti (es: Gutenberg, Manuzio), tutti bei libri, scritti bene ed interessanti, ma chi si comprerebbe un lettore di eBook solo per leggere le poesie di Silvio Pellico o L’Orlando Furioso? Oltretutto senza commenti e note, perché quelle sono coperte da copyright.

Ebooksitalia

Un eBook di Ebooksitalia

Interessato alla letteratura collaterale contemporanea

Si sta spostando sull’eBook l’editoria dedicata agli autori amatoriali e semi-professionali, sia che si tratti di un romanzo, di una raccolta di poesie, di un manuale tecnico o di un diario di memorie. Invece di affidarsi a piccole case editrici che pubblicavano a pagamento, o quasi, le loro opere, molti autori non professionali ora pubblicano in eBook i loro scritti. Può avvenire tramite i canali del print-on-demand (es: Lulu), che ha perfezionato l’edizione in eBook, o in completa autonomia tramite il proprio blog, oppure ancora tramite piccole case editrici che ora abbinano all’edizione su carta anche l’eBook (es. Ebooksitalia) e che sono più dinamiche dei grandi gruppi editoriali.
Certo non si tratta di capolavori della letteratura, probabilmente, ma comunque si possono trovare spunti interessanti, a poco prezzo, e comunque sempre meglio del nulla desolante della grande editoria.
Un capitolo a parte merita il settore degli eBook di marketing. Varie piccole case editrici (es: Bruno editore), o semplicemente aziende di marketing online, editano numerosi testi di marketing, del tipo “Fare soldi online in 7 giorni” o “Leader si diventa”.

Disposto alla pirateria

Fabio Volo su eMule

Fabio Volo su eMule

Infine il capitolo più triste. Abbiniamo la voglia di leggere (soprattutto dopo aver acquistato un reader di eBook) e la mancanza totale di offerta di libri, novità, best-seller, autori noti, titoli da libreria in eBook ed ecco che dall’equazione esce la pirateria. Di sicuro non dovuta alla perfidia dei lettori, né alla loro voglia di non spendere.
Se hanno speso 250 o 300 euro in un reader di eBook vuol dire che la voglia di spendere ce l’hanno. Oltretutto chi compra un lettore di eBook è di solito già un lettore accanito, uno che in casa ha un certo numero di libri e che ne compra regolarmente. Questi lettori non hanno acquistato il reader per non comprare più libri, ma per acquistarli in eBook, se solo gli editori italiani si degnassero di farglieli acquistare.
Eppure nulla, ad eccezione di qualche Petrarca e Torquato Tasso edito da Zanichelli. Nulla di nulla. Il lettore, tornato a casa dopo aver acquistato il reader, va su internet e cerca il modo di acquistare un bel libro, una novità, un qualunque accidenti di qualcosa che si possa leggere sul suo reader, e non trova nulla.
Frustrazione, panico, già pensa all’ira della moglie per aver buttato i soldi in qualcosa di completamente inutile. Poi ha il colpo di genio: eMule! Ecco che saltano fuori tutti i libri che sognava di poter leggere in eBook: Volo, Yoshimoto, Camilleri… La coscienza magari gli rimorde un po’, lui che non ha neppure mai fotocopiato un testo di studio, lui che ha comprato così tanti libri nelle librerie. “Ma sai che ti dico…”, pensa, “io di soldi agli editori gliene ho dati tanti, e se ora non li vogliono più, peggio per loro”. E clicca su “download”.

Scritto da Luigi |

3 commenti »

  • Roberto ha scritto:

    Ciao, un possibile uso alternativo, che poi e’ il mio uso principale del Kindle, e’ la lettura di post trovati su internet.

    Ho configurato “sendtoreader”, un plugin per il browser, che permette con un click di inviare (via email, che deve essere autorizzata) il testo che si e’ selezionato nella pagina internet al proprio Kindle.

    Facilissimo: durante il giorno troviamo un articolo che ci interessa ma vogliamo leggere piu’ avanti con calma? Selezioniamo testo (e anche immagini), clicchiamo sul plugin, fatto.

    Per me e’ l’uso principale del Kindle, e la possibilita’ di inviare documenti via mail e riceverli non appena si accende il lettore (collegato con la wifi domestica) e’ troppo bella.
    Ciao!
    Roberto.

  • Luigi (author) ha scritto:

    Ottima informazione.
    Aggiungo il sito: http://sendtoreader.com/.
    Presenta anche un altro ottimo plugin, “Periodicals”, che riunisce tutti gli RSS a cui si è iscritti e li invia (insieme ai relativi testi) tutti insieme al Kindle, su cui è possibile leggerli con comodo e soprattutto in mobilità.

  • Valerio ha scritto:

    “[...] ma chi si comprerebbe un lettore di eBook solo per leggere le poesie di Silvio Pellico o L’Orlando Furioso?”

    Io, è grave? :)

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