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Il prezzo degli eBook secondo gli editori

3 marzo 2010 2 commenti
Macmillian

John Sargent, il presidente della Macmillan, la casa editrice che ha capeggiato la rivolta degli editori contro Amazon per abolire il costo degli eBook a $9.99 ed aumentarlo a $14.99, ha pubblicato un post sul blog della casa editrice per spiegare la situazione dal suo punto di vista e per spiegare quale sarà il costo degli eBook nel futuro.

Sargent parla solo a nome della Macmillan, ma anche molti altri editori sono sulle stesse posizioni ed è credibile che i dirigenti delle diverse case editrici si siano consultati ed abbiano agito ed agiranno muovendosi sulla stessa strategia.
Fino ad ora veniva usato il modello “retailer”, cioè l’editore vendeva l’eBook a qualcuno (si tratta di Amazon, in realtà, ma Sargent non nomina mai Amazon) che poteva rivendere l’eBook al prezzo che voleva, guadagnandoci o perdendoci. Lo stesso meccanismo che viene usato per i libri tradizionali. L’editore vende le copie ad un rivenditore (libreria o supermercato) e questo vende il libro al pubblico al prezzo che vuole, anche sottocosto se gli fa comodo.

Da ora in poi il modello sarà quello “agency”, cioè l’editore stabilirà il prezzo di copertina e il rivenditore (libreria online) guadagnerà una percentuale di questo prezzo così come stabilito da un contratto fra editore e rivenditore, e non potrà vendere l’eBook ad un prezzo diverso da quello stabilito dall’editore. E’ il meccanismo che viene usato in Europa per i libri tradizionali, ma del tutto inedito negli Stati Uniti.

Quindi Sargent passa a spiegare i meccanismi di formazione del prezzo degli eBook nel futuro.
Un libro esce negli USA, in edizione cartonata (“hardcover”), con un prezzo medio fra $28 e $24, e l’eBook uscirà contemporaneamente a $14.99. Sargent definisce la differenza di prezzo “enorme”.
Da notare, comunque, che attualmente solo pochi libri uscivano in eBook contemporaneamente all’edizione hardcover. La gran parte usciva solo dopo qualche mese, quando l’editore faceva uscire l’edizione con copertina non cartonata (“paperback”), più economica. Adesso non dovrebbe esserci più questa “finestra” di 4-6 mesi di attesa fra l’uscita di un libro e l’edizione in eBook.
Quando uscirà l’edizione paperback, continua Sargent, il costo dell’eBook calerà in proporzione, probabilmente a $9.99.

Le reazioni dei lettori, anche nei commenti al post nello stesso sito Macmillian, non sono state positive. I commenti che non sono del tutto negativi, sono come minimo scettici. Quello che notano i commenti, prima di tutto, è che Sargent rivela, come nel passato, la sua paura che le vendite degli eBook vadano a danneggiare le vendite dei libri hardcover, cioè quelli più costosi e che costituiscono un grosso guadagno per la casa editrice nei primi mesi di uscita del libro, soprattutto per gli autori famosi.
Quindi i commenti sottolineano come fra l’edizione hardcover e quella paperback vi siano delle differenze che ne giustificano la differenza di prezzo: in hardcover il libro è più grande, il testo è scritto in carattere maggiore, la carta è migliore, la copertina è cartonata, la grafica è più curata… tutti particolari che giustificano la differenza di prezzo con il paperback (che ha dimensioni più piccole, il testo stampato in carattere molto più piccolo, la carta decisamente peggiore, la grafica inesistente, una copertina di semplice cartoncino leggero nemmeno plastificato…).
Invece fra l’eBook a $14.99 e quello venduto a $9.99 non c’è nessuna differenza che giustifichi la differenza di prezzo. Per di più l’eBook è molto più simile all’edizione paperback che a quella hardcover, oltre che ad essere protetto dalla copia, e quindi non si può neppure rivendere come libro usato (cosa molto frequente negli USA) per recuperare una parte del prezzo.
Infine fanno notare che, anche se è vero che l’edizione hardcover è prezzata dall’editore a $28, in realtà tutte le librerie fanno vari sconti e non è difficile trovare lo stesso libro in vendita a $20 o $18 nei supermercati. A questo punto la differenza fra il prezzo di mercato di $18 di un libro hardcover ed il prezzo di $14.99 dell’eBook è ridicola. Qui ritorna il discorso della paura che fanno gli eBook: prezzare un eBook a soli $3 meno del libro a stampa vuol dire cercare di uccidere l’eBook.

Quello che si capisce dal post di Sargent è che il prezzo degli eBook non sarà calcolato dai costi di produzione, come sarebbe naturale, ma verrà sempre ricavato dal costo del libro a stampa. Chi acquista un eBook, cioè, dovrà pagare una parte delle spese di stampa, distribuzione, magazzino, trasporto, carta… del libro tradizionale, con un piccolo sconto, ottenendo in cambio un prodotto che dal punto di vista estetico e pratico, grafico, è inferiore. Oltretutto l’eBook è protetto, quindi non si può condividerlo neppure in famiglia per farlo leggere ad un figlio od una moglie, tanto meno rivenderlo.

Scritto da Luigi |

2 commenti »

  • Alex ha scritto:

    Il Sargent è un bel furbone: quando va proprio bene, l’autore percepisce il 10% del prezzo di vendita di un qualsiasi libro in carta, vale a dire 1 o 2 euro…
    Un ebook non ha costi e l’editore potrebbe anche non esistere, o al massimo potrebbe trasformarsi, con una drastica diminuzione della sua percentuale (attualmente, come dicevo, di circa il 90%), in promotore del libro, se è il caso.
    Siamo stufi, noi utenti, di questi costosissimi intermediari parassiti, che esistono purtroppo in tutti i campi, da quello musicale a quello immobiliare a quello della pasta.
    Questa gente fa lievitare i prezzi dei beni, che non sono più rapportabili al lavoro necessario per produrli aumentando così l’inflazione e impoverendo il prossimo.

  • Luigi (author) ha scritto:

    Alex, dici: “Un ebook non ha costi”.
    Beh, io ci lavoro e ti garantisco che serve del lavoro per fare un ebook e che chi lo fa materialmente prende troppo poco. Il costo che gli editori pagano è di pochi centesimi a pagina, anche perché c’è la concorrenza di agenzie indiane che lo fanno per poche rupie.
    Il costo di un libro in ebook è comunque, soprattutto in Italia, troppo alto rispetto la stessa edizione in stampa, anche visto che un editore paga dai 50 a 100 euro a titolo per la conversione, non di più. Attualmente il costo di un ebook si aggira sui 2/3 della versione a stampa, cioè se il libro ha un prezzo di 20 euro allora l’ebook viene prezzato 14 euro.
    Facciamo un esempio. “Autopsia virtuale” di Patricia Cornwell costa 20 euro a stampa e 13.99 in ebook. Questo, diciamo chiaramente, non è certo un invito ad acquistare ebook, visto anche il costo del reader. Risparmiando 6 euro a libro, un lettore che abbia acquistato un reader a 300 euro lo riesce ad ammortizzare solo dopo 50 libri.
    Mettiamoci poi il fatto che spesso il prezzo di copertina dell’edizione a stampa è solo nominale. Sempre “Autopsia virtuale” lo possiamo trovare su bol.it in offerta a 14 euro. Ora, che senso ha un risparmio di 1 centesimo (un centesimo)? Come si può pensare che qualcuno compri un reader e compri un ebook se c’è un risparmio di solo 1 centesimo sull’edizione a stampa?
    Ma non tutta la responsabilità ricade sugli editori. A volte l’editore è “sotto scacco” del distributore. In Italia esiste un grosso problema per l’enorme potere che hanno le società che distribuiscono i libri nelle librerie, che sono poche e fanno il bello e cattivo tempo. Senza che venga mai detto, i distributori agiscono come contrappeso agli ebook. Siccome il grosso dei proventi di un editore dipende dai libri nelle librerie, e siccome la loro distribuzione, sia nei tempi, nella quantità e nella qualità (spingere un titolo, chiedere al libraio di metterlo in evidenza…) dipende appunto dal distributore, questi ha il potere di dire all’editore “guarda, io non ti dico nulla ufficialmente, ma sappi che se tu fai pagare un ebook meno di 2/3 dell’edizione che vendo io non ti posso garantire che i tuoi libri si trovino e si vendano nelle librerie”. Siccome un editore può facilmente fare in modo che un libro venga distribuito in grandi quantità in città dove si vende poco ed in piccole quantità in città dove si venderebbe molto, facendolo andare esaurito e non riassortendolo in tempo, può anche facilmente costringere “moralmente” l’editore a tenere alto il prezzo dell’ebook.

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