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La Germania sceglie il WePad

1 aprile 2010 0 commenti
Stern

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Il più grande editore tedesco, che è anche il più grande editore europeo, “Gruner + Jahr”, preferisce pubblicare i propri contenuti su WePad. Bernd Buchholz, l’amministratore delegato di “Gruner + Jahr”, ha presentato il WePad e le applicazioni che sono già state realizzate dalla casa editrice per WePad per i propri periodici.
iPad non è ancora uscito in USA, per non parlare del fatto che arriverà in Europa in estate, e gli editori americani stanno ancora sviluppando i loro contenuti per farli visualizzare sul tablet Apple, ma “Gruner + Jahr” ha già pronti e visibili i propri periodici su WePad, come Stern, il maggiore settimanale tedesco.

WePad è compatibile con Flash, e sembra che probabilmente sia questa differenza che ha consentito di portare così velocemente i periodici “Gruner + Jahr” su WePad, mentre iPad non consente di visualizzarlo e richiede una programmazione specifica. Ci sono molti esperti in Flash, molta tecnologia, script, e conoscenze di come funzioni e come si implementi il contenuto. WePad consente di utilizzarlo, iPad no.
Inoltre è possibile, od almeno più facile, che una applicazione in WePad venga portata ed utilizzata in ambiente Web, ammortizzando meglio gli investimenti di sviluppo.

Una copertina di Stern

Una copertina di Stern

La scelta di WePad ha anche un’altra forte motivazione: la censura.
Apple ha recentemente cancellato Stern dall’AppleStore, nella recente epurazione di 5mila applicazioni che mostrano donne in bichini. Il settimanale di “Gruner + Jahr” pubblica spesso fotografie di spettacolo o di vita quotidiana con donne in pose che Apple non accetta, e quindi è stato cancellato.
Da noi in Europa (Stern non è molto differente dai nostri L’Espresso o Panorama, e le pubblicità sono identiche) non è strano che un settimanale od un mensile pubblichi una foto da un film o da uno spettacolo, od anche da una spiaggia, o per illustrare un articolo sulle ferie estive, con donne seminude.  A volte l’immagine appare in copertina, per non parlare delle immagini pubblicitarie, che spesso abbondano di foto che Apple riterrebbe non convenienti e non consentite.

Una copertina di Stern

Una copertina di Stern

I periodici americani, invece, sono molto più “conformisti” per quel che riguarda le illustrazioni “vietate ai minori”. Esistono in USA delle organizzazioni religiose molto potenti ed influenti sia politicamente che economicamente e nessun periodico si azzarderebbe a pubblicare una foto od una pubblicità “discutibile” o che possa suscitare le loro ire. L’anno scorso avvenne un finimondo perché la pubblicità di una ditta di abbigliamento mostrava una modella che “poteva sembrare” minorenne, causando l’esclusione di quella pubblicità da tutti i giornali e da tutti i cartelloni americani.
Apple è una società americana, quindi si deve adeguare alla morale pubblica americana ed è soggetta alle leggi americane anche quando pubblica contenuti su iPhone ed iPad, quindi non può consentire contenuti “discutibili” nemmeno se si tratta di pubblicazioni europee.

Ultima motivazione, ma non è la meno importante, il regime dei prezzi. Bernd Buchholz ha spiegato che “noi insistiamo nel voler disporre dei nostri prodotti e contenuti”. La struttura dei prezzi voluti da Apple per iPhone ed iPad toglie agli editori il controllo dei prezzi. Ad esempio la versione per iPhone del settimanale Der Spiegel costa più della copia in edicola, rendendo impossibile l’espansione dell’editoria su questi nuovi media.

“Gruner + Jahr” sta quindi lavorando in team con lo staff tecnico di Neofonie, il produttore del WePad e del software ePaper. Sembra che siano in atto anche altri contatti con e fra altri editori tedeschi.

Forse non è un caso che l’unica casa editrice americana, fra le “6 grandi” a non aver aderito al contratto proposto da Apple è stata la Random House, che ancora non ha acconsentito a portare i propri titoli sull’iPad. Random House è di proprietà della casa editrice tedesca Bertelsmann, e la Bertelsmann ha il pacchetto di maggioranza della “Gruner + Jahr”.

WePad

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Scritto da Luigi |

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