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65mila eBook per Kindle

8 febbraio 2010 5 commenti

Nella guerra fra Kindle e iPad, che contrappone il reader di Amazon con il futuro slate pc di Apple,  si presenta un nuovo attore, Microsoft, e logicamente si schiera dalla parte di Amazon (o forse è meglio dire “contro Apple”). La fondazione che ha fondato per lo sviluppo degli eBook produrrà e renderà disponibili gratuitamente 65mila eBook tratti dalle prime edizioni presenti alla British Library nel formato Kindle.
Non si tratta di un contributo importante nella sostanza (soprattutto per chi non è di lingua inglese), perché sono tutti libri dei primi decenni del ’900 se non del secolo precedente, anche se importanti perché di molti non esistono altre copie se non quelle originali della British Library. L’importante è che lo schierarsi di Microsoft con Amazon lascia intravedere sviluppi positivi per Kindle.
Se, per esempio, lo slate pc di Microsoft (che sta per essere prodotto da HP e molti altri) fosse compatibile con il Kindle, anche solo a livello software, e se Microsoft si alleasse ad Amazon nella sua guerra contro gli editori per ottenere prezzi bassi per gli eBook (Apple corteggia gli editori offrendo prezzi più alti nel suo servizio di vendita iBooks), il successo di iPad e la debacle di Kindle sarebbero meno sicure di quanto Steve Jobs pretenda.

Scritto da Luigi |

5 commenti »

  • LucaS ha scritto:

    Che sia uno schieramento Microsoft per Amazon è abbastanza relativo.
    Su ipad gira anche il reader Kindle, il che significa che ogni cosa che Amazon vende per kindle girerà anche su ipad.
    In pratica finisce per supportare ANCHE il prodotto Apple, e Microsoft volente o nolente ne è perfettamente consapevole.

    Mi sembra invece più una manovra “contro” Google dato che si scontra esattamente con l’analogo progetto G per la digitalizzazione di libri delle grandi biblioteche mondiali.

  • Roberto ha scritto:

    E se… Apple togliesse dal suo App Store l’applicazione di Amazon con l’arrivo del suo book store online?
    Lo ha gia’ fatto con altri generi di applicazioni, potrebbe farlo di nuovo. E’ solo un’idea ma nemmeno tanto campata per aria in fondo.
    Roberto.

  • Roberto ha scritto:

    Ahem, mea culpa, avevo letto di fretta l’articolo, il mio commento non e’ pertinentissimo :-(
    Penso comunque che se Apple aprira’ un ebook-store, nello stesso istante eliminera’ ogni altra applicazione simile dall’ app store, magari persino Stanza.
    Non so se sara’ una mossa controproducente o meno, ma cosi’, a naso, mi sembra la mossa che potrebbe fare Apple in quel caso.
    Bon, stiamo a vedere, tanto gli schermi retroilluminati non saranno mai, salvo rivoluzioni, buoni per leggere in maniera riposante.
    Roberto.

  • LucaS ha scritto:

    Può darsi ma per ora penso di no.
    Vero che inibisce certe cose ma non credo che possa discriminare quali software bloccare e quali no.
    Credi si voglia inimicare disney e bloccarle il suo store per iphone e ipod touch per esempio ?
    E’ pur vero che in quel caso si prende il 30% per ogni fumetto venduto, mentre con il lettore di kindle o stanza non becca nulla.
    Ma essendoci comunque altri software simili che passano per appstore per le vendite già ora avrebbe tutto l’interesse a bloccarle.

    Tra l’altro non si sa se l’app ibook sarà compatibile anche con iphone, se non lo fosse non la toglieranno e per ora non si sa se possono bloccare le app a seconda dei device (credo di no).

  • Luigi (author) ha scritto:

    @LucaS:

    Certo che Apple può discriminare quali software bloccare e quali no. Ad esempio ha appena cancellato dall’AppStore oltre 5mila applicazioni con ragazze in bikini (leggi: http://www.guidaebook.com/notizie/apple-cancella-5000-applicazioni/).
    Inoltre può esigere che le applicazioni dell’AppStore abbiano o non abbiano determinati requisiti, ad esempio ha richiesto che Stanza eliminasse il download o la condivisione di eBook tramite USB, e Stanza ha dovuto soddisfare la richiesta altrimenti si sarebbe trovata cancellata dall’AppStore (leggi: http://www.guidaebook.com/notizie/apple-obbliga-stanza-chiudere-usb/). Quindi non si può più acquistare un eBook tramite il pc e poi scaricarlo su Stanza sull’iPhone o sull’iPad, ma si dovrà acquistare online. E non si potrà più condividerlo con altri dispositivi.
    Potrebbe pretendere lo stesso dal software di Amazon, così come vietate la funzione “Whispernet”, cioè la sincronizzazione dello stesso eBook fra diversi dispositivi.
    Infine, come spiegato dalla stessa Apple, iPad sarà pienamente compatibile con tutto il software di iPhone, in modalità nativa o tramite una emulazione che semplicemente ne allarga le dimensioni sullo schermo.

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