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La struttura di un ePub

Un eBook in formato ePub consiste di un singolo file, con estensione “.epub”. Se cambiamo l’estensione e la modifichiamo in “.zip”, ecco che si svela la magia: il file ePub altro non è se non un archivio Zip che contiene determinati elementi scritti con un determinato codice.

Innanzi tutto esaminiamo la struttura di un tipico ePub. Siccome esiste una certa libertà nella distribuzione dei file obbligatori all’interno del file Zip, se esaminiamo diversi ePub troveremo diverse impostazioni e distribuzione dei file in cartelle e sottocartelle, ma gli elementi obbligatori devono sempre essere presenti e devono sempre prevedere il dovuto codice.
Scaricando il seguente file è possibile esaminarne il contenuto (dopo aver cambiato l’estensione in “.zip”), che qui sotto usiamo come esempio.[dm]1[/dm]

Elementi fissi

In qualsiasi ePub possiamo trovare sempre alcuni elementi: un file chiamato “mimetype”, una cartella chiamata “META-INF” e, all’interno di quest’ultima un file chiamato “container.xml”, ed i file “”content.opf” e “toc.ncx”.

mimetype

Il file “mimetype” è un semplice file di testo. Deve essere inserito nell’archivio Zip come primo elemento e non bisogna usare compressione quando vi si inserisce.
Il contenuto di questo file è sempre uguale e non deve essere mai modificato:

application/epub+zip

né deve mai essere modificato il suo nome.

META-INF

Al livello base dell’archivio vi è anche la cartella “META-INF”. Il nome di questa cartella non deve mai essere modificato. A questa edizione dello standard ePub, questa cartella contiene un solo file, “container.xml”.

container.xml

Si tratta del primo file XML che incontriamo. Anche questo file deve avere rigorosamente questo nome e deve trovarsi nella cartella “META-INF”.
Il suo contenuto è breve e sempre molto simile. Ad esempio:

<?xml version="1.0"?>
<container version="1.0" xmlns="urn:oasis:names:tc:opendocument:xmlns:container">
   <rootfiles>
      <rootfile full-path="OEBPS/content.opf"
       media-type="application/oebps-package+xml"/>
   </rootfiles
</container>

Ciò che può variare è il “full-path”. Il file “container.xml” ha lo scopo di indicare la posizione di un altro file, “content.opf”, che è il file più importante di tutto l’ePub.
Nel caso qui sopra, “content.opf” è presente nella cartella OEBPS dell’archivio Zip. In realtà il file “content.opf” può trovarsi dentro una cartella con qualsiasi nome, oppure nella parte principale dell’archivio, e “container.xml” deve indicare dove si trova.
La path indicata è assoluta, vale a dire la path a partire dalla posizione principale dell’archivio, e non relativa.

content.opf

Il file “content.opf” è un file in formato testo e scritto in codice XML. Serve alla dichiarazione di tutti i contenuti dell’ePub. Tutti i file che vegnono utilizzati od a cui si fa riferimento nell’eBook devono essere dichiarati in questo file. Nell’archivio possono esservi file non dichiarati, ma questi file non potranno essere usati, visualizzati e nemmeno linkati.
“content.opf” è diviso in tre parti:
- la prima è la definizione dei metadati dell’ePub: titolo, autore, lingua, copyright, editore e un codice che serve da identificato univoco dell’ePub;
- la seconda è il manifesto dell’eBook e contiene l’elenco di tutti i file utilizzati ed utilizzabili presenti nell’eBook;
- la terza rappresenta l’ordine di visualizzazione dei file.Vedremo, nella parte di questa guida dedicata alla preparazione pratica di un eBook, come compilare questo file.

toc.ncx

Anche questo file è in formato testo e scritto in XML. Il suo scopo è quello di fornire il sommario dei contenuti del libro. Non è necessario che siano compresi tutte le parti dell’eBook, rientra a discrezione di chi lo compila scegliere quali elementi inserire nel sommario e quali no.
Inoltre non è utilizzato da tutti i dispositivi e da tutti i software di lettura di eBook. In alcuni appare in una colonna alla sinistra delle pagine dell’eBook, altre volte va richiamato da menu.

A stretto rigore, sono solo questi i file indispensabili per la preparazione di un eBook in formato ePub. Esistono poi alcuni file opzionali che è possibile trovare frequentemente, ma non obbligatori.

Elementi opzionali

page-template.xpgt

Si tratta di un file, informato testo e scritto in XML, che descrive la pagina allo scopo della visualizzazione nel software Adobe Digital Editions, con particolari come margini, allineamento, caratteristiche dei caratteri, eventuali incolonnamenti… Normalmente gli altri software ed i reader di eBook lo ignorano.

encryption.xml

E’ un file presente nella cartella “META-INF” quando l’eBook, o sue parti, siano protette.

I contenuti

Ovviamente tutto ciò non servirebbe a nulla se non vi fosse un contenuto, cioè il testo dell’eBook.
Il testo, suddiviso in uno o più file, viene inserito sotto forma di file in linguaggio XML, abbiano essi estensione .html, .xhtml o .xml.
Di solito questi file, e le immagini presenti nelle pagine, vengono inseriti in una cartella apposita, spesso viene chiamata “OEBPS” (Open eBook Publication Structure), altre volte semplicemente “Content”. Per gli eBook di piccole dimensioni può capitare che i file di contenuto siano inseriti direttamente nella struttura principale dell’archivio Zip.
Qualora nell’eBook siano previste immagini, queste vengono poste in una o più cartelle all’interno della cartella dei contenuti. Possono però trovarsi anche nella struttura principale dello Zip, ad esempio la copertina.
Questa è un esempio di struttura classica di un eBook in ePub:

Struttura di un ePub

Struttura di un ePub


Leggi:



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8 commenti »

  • Francesca ha scritto:

    Ciao,
    leggo con interesse la tua guida, ma il file “ebook in formato epub” non è più scaricabile. Potresti fare un nuovo upload?

    Grazie

    F.

  • Luigi (author) ha scritto:

    Il file c’è e funziona, ma per scaricarlo devi fare click-destro sul link e scegliere “Salva destinazione con nome…” e poi modificare l’estensione in “.epub”.

  • Chiara ha scritto:

    Dubbio: nel convertire un testo in ePub, Calibre esegue già tutte queste operazioni e produce tutte queste parti essenziali?

    Grazie,

    C.

  • Luigi (author) ha scritto:

    Calibre dovrebbe farlo, ma mi è capitato che il file risultato da Calibre non abbia superato la validazione, anche se veniva regolarmente letto da Adobe Digital Editions.

  • Scrivere un ePub con Windows ha scritto:

    [...] Facciamo un passo indietro. La prima cosa da fare e cercare di comprendere almeno in parte la struttura di un file in formato ePub. Vi rimando ad un sito che ho trovato molto chiaro e comprensivo: http://www.guidaebook.com/guida-epub/struttura-epub/ [...]

  • Nunzio ha scritto:

    Ho letto un po’ di quello che scrivi e spero mi aiuterai a risolvere un problema con gli ePub. Uso Sigil per smanettare gli ePub e lo trovo abbastanza buono. Ma non è di questo che voglio parlare, piuttosto di uno sfizio. Nel Kindle, nella pagina in basso c’è la barra di progressione che mostra la percentuale di libro letto e i segnetti che indicano la fine di un capitolo e l’inizio del successivo. Ebbene che codice si deve inserire e in quale dei file dell’ePub va inserito? Negli ePub che creo da me convertendo da altri formati (txt, pdf, doc, html e altri file di testo) i segnetti non vengono visualizzati e mi chiedevo cosa mancasse ai miei ePub? Grazie se vorrai aiutarmi.

  • Luigi (author) ha scritto:

    Sinceramente non ho capito bene. Nel Kindle non si leggono gli ePub, non sono compatibili, ma i mobi. Quindi tu fai l’ePub, lo converti in mobi e poi lo puoi vedere sul Kindle.
    Se i “segnetti” che vedi sul Kindle, non su tutti i tipi di Kindle perché sul mio non appaiono, indicano la divisione in capitoli, basta dividere in capitoli il file ePub, realizzando file separati per ciascun capitolo all’interno dell’ePub, e ciò si ottiene con il comando “dividi qui” di Sigil.

  • Nunzio ha scritto:

    Forse per evitare di dilungarmi non sono stato molto chiaro. Lo so, il Kindle non legge ePub; però si possono convertire in azw e caricarli sul K.le. Il mio k.le è la prima versione e su alcuni eBook i segnetti ci sono e su altri – specie quelli da me convertiti – non ci sono anche se in fase di editing dell’ePub ho provveduto a dividere i capitoli in singoli file xhtml col comando “dividi qui”. Tutto fatto come dici tu, però in alcuni eBook i segnetti che indicano la fine/inizio tra i capitoli ci sono mentre in altri no. Mi chiedevo: in quale sezione dell’ePub si potrebbe intervenire e con quale codice affinché tali segnetti apparissero sempre? Se è un mistero, che resti un mistero!
    Grazie di tutto. Saluti

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